La nausea è uno dei sintomi più comuni durante la chemioterapia. Questo effetto collaterale non va sottovalutato poiché, se non adeguatamente gestito, può provocare una riduzione dell’appetito con conseguente perdita di peso.
Un corretto stile alimentare è una delle strategie fondamentali per ridurre la percezione della nausea.
All’interno del sito è stato già affrontato ampiamente questo tema, fornendo indicazioni nutrizionali generali per alleviare il sintomo.
In questa newsletter parliamo di Zenzero, conosciuto anche con il nome inglese “Ginger”.
Lo Zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Zingiberacee.
É originaria dell’estremo oriente, di cui si usa il rizoma (fresco, essiccato o polverizzato). In cucina è spesso utilizzato come spezia grazie al suo caratteristico profumo e sapore pungente ma allo stesso tempo delicato.
É ricco in sali minerali (calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, selenio), vitamine (B3, B5, B6, C, E) e composti bioattivi. Questi ultimi, responsabili del caratteristico sapore, si dividono in composti volatili (come per esempio gli idrocarburi) e non volatili (ne sono esempio gingeroli, shogaoli e zingerone). I composti bioattivi variano molto in relazione al tipo di varietà della radice e in base a dove viene coltivata (1).
Lo zenzero, originario dell’Asia orientale, è stato utilizzato fin dall’antichità sia in ambito culinario, sia nella medicina tradizionale orientale. Negli ultimi anni si parla spesso di questa radice, e anche in Occidente viene sempre più apprezzata non solo per il suo sapore e la sua versatilità in cucina, ma anche per le proprietà.
In ambito culinario è utilizzata nei piatti a base di carne, pesce e verdure, ma anche in dolci o bevande (tè, tisane e infusi). Partendo dal rizoma si possono inoltre ottenere diverse preparazioni: olio, estratto, tè, sciroppo, conserve, canditi, capsule, liquori e molto altro ancora.
Allo zenzero sono attribuite numerose proprietà, tra le più note (confermate anche da studi scientifici) osserviamo: azione antiossidante, ipocolesterolemizzante, antitumorale, antiinfiammatoria e antivirale (2,3).
Fin dall’antichità questo rizoma è conosciuto per la sua capacità di combattere la nausea. Basti pensare che nell’antichità i marinai cinesi utilizzavano questa preziosa radice come rimedio contro il mal di mare.
Il consumo di zenzero è consigliato alle donne in gravidanza che soffrono di nausea (soprattutto nel primo trimestre). A riprova di questo, sono stati condotti numerosi studi scientifici che ne supportano l’efficacia (4,5). Visti i buoni risultati ottenuti nel combattere la nausea gravidica, negli ultimi anni c’è stato un forte interesse a verificare se la radice può essere un valido antiemetico anche durante i trattamenti chemioterapici.
In letteratura ci sono diversi studi che mettono in relazione l’assunzione di zenzero (tramite capsule, con una dose di circa 1-3 gr/giorno) con la nausea che si può sviluppare durante la chemioterapia.
I risultati non sono ancora totalmente soddisfacenti, e spesso sono in contrasto tra loro. Alcuni studi mostrano una riduzione del sintomo se insieme al farmaco antiemetico viene somministrata una capsula contenente zenzero (in media 1,5 gr/giorno) (6). Altri studi non sembrano invece dimostrare differenze statisticamente significative tra chi assume zenzero e chi no (7).
Una scoperta molto recente ha dimostrato che i composti bioattivi presenti nello zenzero possono potenzialmente agire sui meccanismi che inducono la nausea(8).
Mentre sono in corso nuove ricerche, lo zenzero può rappresentare un aiuto durante la nausea da chemioterapia e, oltre a migliorare questo spiacevole effetto collaterale, agisce in modo positivo sull’intero organismo, viste le sue molteplici proprietà.
Come possiamo quindi inserirlo nella nostra alimentazione? La classica tisana allo zenzero rappresenta un valido aiuto per chi soffre di nausea, oppure si può consumare dello zenzero candito o pietanze con aggiunta della spezia.
Ovviamente è importante non abusarne (essiccato max 2 gr al giorno, fresco max 10 gr al giorno) e chiedere sempre il parere al vostro medico prima del consumo.
ATTENZIONE: dato l’effetto fluidificante dello zenzero sul sangue, si consiglia sempre di consultare il medico prima di fare uso di zenzero nel caso in cui si assumono farmaci antiaggreganti e anticoagulanti.
Inoltre è sconsigliata l’assunzione di zenzero in presenza di calcoli alle vie biliari.
1. Gingerols and shogaols: Important nutraceutical principles from ginger; Semwal RB et al (2015).
2. A Review on Pharmacological Properties of Zingerone (4-(4-Hydroxy-3-methoxyphenyl)-2-butanone); Ahmad B et al (2015).
3. Anti-Oxidative and Anti-Inflammatory Effects of Ginger in Health and Physical Activity: Review of Current Evidence; Mashhadi NS (2013).
4. Effect of ginger on relieving nausea and vomiting in pregnancy: a randomized, placebo-controlled trial; Saberi F et al (2014).
5. A systematic review and meta-analysis of the effect and safety of ginger in the treatment of pregnancy-associated nausea and vomiting; Viljoen E et al (2014).
6. Effect of Ginger on Acute and Delayed Chemotherapy-Induced Nausea and Vomiting; Yunes P et al (2012).
7. Efficacy of ginger for nausea and vomiting: a systematic review of randomized clinical trials; Ernst E et al (2000).
8. Ginger – mechanism of action in chemotherapy-induced nausea and vomiting: a review;  Marx W et al (2017).