Ciascun paziente oncologico presenta differenti e complesse problematiche cliniche a seconda della patologia.

L’Associazione Oncologia e Cucina nasce dalla consapevolezza dei bisogni del paziente oncologico.

Salvatore Artale, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero Sant’Antonio Abate di Gallarate dell’ASST Valle Olona di Varese, sensibilizzato dalle criticità dei pazienti oncologici inerenti gli effetti collaterali dei farmaci, la richiesta di una dieta personalizzata per affrontare le terapie, il bisogno di adottare uno stile di vita volto a migliorare lo stato di salute generale, si è preso cura dei suoi pazienti andando oltre gli aspetti clinici e terapeutici, rispondendo alle loro necessità per migliorare la gestione della vita quotidiana.

Nasce così, nel Dicembre 2016, l’Associazione Oncologia e Cucina, il sito web dedicato a programmi d’integrazione di cura per la prevenzione ed il controllo degli effetti collaterali dei farmaci derivati dalle terapie oncologiche.

L’Associazione diventa ONLUS nel Febbraio 2017, avvalendosi delle competenze di figure professionali dedicate: biologa nutrizionista, chef, biologa genetista e coordinatore scientifico, per guidare i pazienti attraverso una navigazione facile sul nostro sito online, alla ricerca di principi che regolano un’alimentazione sana con l’ausilio di ricette utili per il controllo di alcuni sintomi legati alle terapie oncologiche. I consigli nutrizionali si integrano, senza mai sostituirsi, con i trattamenti medici convenzionali comunemente impiegati.

La Mission di questo progetto è la creazione di un sito che rappresenti virtualmente il percorso che il paziente intraprende nella realtà clinica di ogni giorno.

Il sito offre al paziente la possibilità immediata di trovare alcune risposte alle proprie esigenze, di partecipare ad eventi che lo facciano sentire parte di un gruppo e non un’entità isolata in cerca di aiuto.

L’obiettivo principale è il raggiungimento del 100% di aderenza ai trattamenti medici oncologici proposti ad ogni singolo paziente.