Per diarrea s’intende la presenza di due o più scariche di feci molto molli o liquide al giorno. E’ un effetto collaterale molto frequente nella chemioterapia a prostata, cervice, intestino, retto e pancreas.

Con la diarrea l’organismo non è in grado di assorbire in maniera sufficiente le sostanze nutritive e l’acqua. Se non trattata (attraverso modifica della dieta e terapia farmacologica), la diarrea può portare a gravi conseguenze: crampi allo stomaco, debolezza, perdita di peso, disidratazione, scarso appetito e alterazioni elettrolitiche.

Se dovesse presentarsi diarrea, è utile apportare delle modifiche nell’alimentazione seguendo alcune indicazioni:

  • Bere molto in modo da reintegrare i liquidi persi (valgono le stesse indicazioni in caso di stitichezza)
  • Fare piccoli spuntini durante l’intera giornata invece di pasti abbondanti, in modo da permettere all’organismo di digerire gli alimenti
  • Evitare di consumare cibi troppo caldi o freddi
  • Limitare il consumo di fibre (ridurre frutta e verdura ed evitare i cereali integrali e i legumi)
  • Mangiare cibi semplici, bolliti, al vapore, a basso contenuto di grassi: riso e pasta in bianco, semolino, crema di riso, cracker, grissini, pane bianco, carne magra bianca, pesce magro
  • Prediligere il consumo dei seguenti alimenti, viste le loro proprietà astringenti: banana, mela sbucciata, patata lessa, carota lessa, riso bianco e limone

In caso di diarrea bisogna quindi evitare: latticini, cibi fritti, grassi e piccanti, dolciumi e alimenti che contengono grandi quantità di zucchero, frutta e verdura cruda, legumi, tutti i tipi di semi, caffè e alcool.